Presentazione del volume:
Come comunicare il terzo settore.
Che la mano sinistra sappia quel che fa la destra
di P. Citarella, S. Martello, G. Vecchiato, S. Zicari
Editore: Franco Angeli - Collana: Manuali - Milano 2010 - 232 p.
Maschio Angioino - Sala della Loggia - Napoli
Venerdì 19 febbraio 2010 - ore 17:00
Giuseppe Tortora
Comunicare il Terzo Settore
La dizione Terzo settore s'è diffusa In Italia a fine degli anni '80
Ma che cos'è il Terzo settore?
- è un fenomeno insieme
- sociale
- economico
- culturale
- è una realtà in continua evoluzione.
Detto con attendibile approssimazione, con Terzo settore si indica un complesso di
- organizzazioni sociali,
- imprese produttive
- e istituzioni
con specifiche caratteristiche.
Quali caratteristiche?
1. Nel sistema sociale
- sono soggetti organizzativi di natura privata
- orientati alla produzione di
- a destinazione
- pubblica
- o collettiva (
- cooperative sociali,
- associazioni di promozione sociale,
- associazioni di volontariato,
- ONG-Organizzazioni non governative, ecc.).
2. Nel sistema economico
si collocano tra Stato e Mercato, ovvero
- agiscono senza perseguire alcun lucro economico
- non sono riconducibili
- né al governo
- né alle istituzioni politiche
E dunque
- Considerate sotto l'aspetto economico,
queste imprese/organizzazioni
- offrono uno specifico contributo
- alla costituzione della ricchezza della nazione
- e al benessere sociale (specialmente quello delle fasce deboli della popolazione)
- ma operano al di fuori della logica del profitto
- e tuttavia assicurano secondo logica aziendale efficienza ed efficacia
- Considerate sotto l'aspetto sociologico
esse nascono e si sostengono in base a motivazioni fondate su specifici valori culturali e morali.
Sguardo alla struttura della pubblicazione
Questo volume affronta le seguenti questioni:
- Prima questione: Obiettivi delle organizzazioni del Terzo Settore.
Che vengono individuati in:
- a. Farsi conoscere: dire la propria identità e raccontare la propria attività.
O meglio dichiarare
- la mission
- la vision
- il valore
- b. Accreditarsi: guadagnare consenso e sostegno
- c. Consolidare il rapporto con i destinatari dell'attività
- d. Favorire la fiducia dei sostenitori
- e. Creare contatti con nuovi interlocutori
- f. Dare ascolto alle nuove istanze sociali emergenti
- g. Offrire risposte adeguate alle istanze raccolte.
- Seconda questione: Ruolo e valore della comunicazione,
che per il terzo settore è: Ilmezzo efficace per il raggiungimento degli obiettivi.
- Terza questione: Comunicare
- Che cosa
- Come
- Quando
- Con chi
- Quarta questione: Come comunicare]
- La scelta
- della modalità tecnica
- e degli strumenti della comunicazione
- L'ordine di priorità di valore degli strumenti
Autori
- Pietro Citarella
- a. lavora presso il Servizio Web del Comune di Napoli.
- b. autore di saggi e articoli sui temi della comunicazione e delle nuove tecnologie
- Stefano Martello
- a. consulente nell'ambito della comunicazione,
- b. lavora nel settore comunicazione di una società di produzione audio/video.
- c. è pubblicista sui temi della comunicazione pubblica.
- Giampietro Vecchiato
- a. Direttore clienti di P.R. Consulting sri, agenzia di Relazioni Pubbliche di Padova e
- b. Vice Presidente di FERPI - Federazione Relazioni pubbliche Italiana, che rappresenta i professionisti delle PR.
- c. Docente di Teoria e Tecnica di Relazioni Pubbliche presso le Università di Padova e di Udine (sede di Gorizia).
- d. Autore di due volumi
- Marketing, comunicazione e relazioni pubbliche per gli studi professionali (con E. Napolitano, 2007)
- Manuale operativo di relazioni pubbliche (2008).
- Sergio Zicari
- a. consulente nei settori della comunicazione e del marketing,
- b. Direttore Divisione Terzo Settore di Organizzazioni Aziendali srl,
- c. responsabile nazionale rapporti con la stampa per un ente morale.
- d. Socio FERPI,
- e. Coautore con G. Vecchiato di «ll primo incontro non si scorda mai. Manuale dell'accoglienza per le aziende e le organizzazioni» (FrancoAngeli, 2009).
Sguardo analitico alla struttura del volume
Prefazione, a cura di Giangi Milesi
Presidente Cesvi, una organizzazione umanitaria laica e indipendente impegnata nella Cooperazione e Sviluppo, specificamente per la solidarietà internazionale
Introduzione. Titolo:Non possiamo non comunicare: il governo delle relazioni
Contenuti
- Comunicazione come strategia.
- Comunicazione istituzionale e interna.
- Problemi della comunicazione rispetto al cambiamento interno e esterno.
- Problemi di responsabilità e credibilità della comunicazione.
- Problemi di immagine e reputazione.
- Sinergia delle fonti e dei mezzi comunicativi.
- Comunicazione orizzontalmente omogenea e diacronicamente coerente.
- Scelta degli strumenti più efficienti ed efficaci rispetto
- al momento
- al problema e
- al contenuto
- al target.
1 capitolo. Titolo: La comunicazione: un concetto in progresso
- Assetto normativo della comunicazione pubblica.
- Indicazioni essenziali per il profilo professionale del comunicatore.
- I diversi ruoli e delle molteplici caratteristiche degli addetti alla comunicazione.
2 capitolo. Titolo: Il Piano di comunicazione
Ovvero si analizzano le questioni relative a criteri per:
- definire gli obiettivi della comunicazione.
- individuare i giusti destinatari.
- scegliere
- i messaggi-chiave
- gli strumenti idonei,
- la migliore modalità di gestione.
- e infine procedere al monitoraggio e alla verifica dei risultati.
3 capitolo. Titolo: Comunicare il non profit a partire dal marchio
Il problema dell'individuazione di una immagine
- che esprima l'autentica identità,
- che crei le corrette aspettative,
- che esalti la differenza specifica di un'organizzazione rispetto ad altre analoghe, e
- che consolidi la motivazione personale degli operatori.
4 capitolo. Titolo: Gli strumenti di relazioni pubbliche nel Terzo Settore
L'idea-chiave del capitolo è: La comunicazione come creazione di relazioni.
Gli aspetti trattati sono:
- I diversi ruoli comunicativi: ovvero, i compiti
- del portavoce,
- del ghostwriter,
- dell'ufficio-stampa;
- Gli strumenti: o meglio, come allestire
- le press list,
- le rassegne stampa,
- le cartelle stampa,
- i comunicati stampa.
- Gestione degli eventi speciali.
- Allestimento di:
- Carta dei valori
- Carta dei servizi
- Codice etico
- Modalità della Comunicazione del bilancio sociale.
5 capitolo. Titolo: Dalla comunicazione interna alla comunicazione di crisi: linee guida
Il capitolo è dedicato a:
- Riconoscibilità dell'organizzazione nei processi di comunicazione.
- Modelli di comunicazione interna. Le caratteristiche e i compiti del comunicatore interno.
- Le modalità di comunicazione delle situazioni di crisi: che cosa fare e che cosa non fare (104).
Su questo punto, in particolare, si parla di:
- predisposizione di un manuale di crisi
- istituzione di un team per la gestione della comunicazione in fase di crisi.
- la comunicazione nella fase post-crisi.
- la tesaurizzazione delle informazioni raccolte nel flusso comunicativo del periodo di crisi.
6 capitolo. Titolo: La comunicazione multimediale nel non profit
- Qui si indicano gli strumenti digitali e si forniscono le "istruzioni per l'uso": dunque
- l'e-mail (ma si tratta pure del problema dello spam),
- le newsletter,
- il sito internet
- Si discute pure
- dei vantaggi e delle criticità dell'editoria telematica (ovvero dei magazin offline e online);
- della presenza sul Web2, in particolare sui social network.
- E si riflette infine sull'adozione della modalità multimediale ai fini dell'efficacia comunicativa.
7 capitolo. Titolo: Comunicare per la raccolta fondi
- Ricerca di risorse finanziarie e umane per il Terzo settore.
Più precisamente si parla un buon piano operativo/comunicativo, ossia
- della logica specifica e
- delle particolari modalità comunicative
- Si discute insomma di
- di strategie per l'incontro tra domanda e offerta.
- e di corrispondenti criteri di scelta comunicativa
- Si enunciano 12 idee-guida
- Si considerano infine le questioni relative al lancio della condivisione di
8 capitolo. Titolo: La misurazione dell'efficacia della comunicazione
Punti-chiave sono:
- Monitoraggio continuo.
- Criteri di raccolta e condivisione dei dati.
- La rete internet e le possibilità di profilazione del target.
9 capitolo. Titolo: I volontari: forza o debolezza?
Per questo problema si considera le caratteristiche di un buon piano informativo-comunicativo.
Ovvero si indicano - le opportunità,
- le modalità e
- gli strumenti ottimali
per - l'approccio
- la l'accoglimento e
- la conservazione
delle forze operative volontarie
.
10 capitolo. Titolo: Un caso di successo
Si prende in esame la efficace strategia organizzativo-comunicativa della Chiesa mormone.
Punti di riflessione:
- Ruolo delle tecnologie digitali nella gestione
- delle informazioni e
- della comunicazione
- Apporti specifici delle tecnologie uno/molti
-
al potenziamento e
- alla efficacia
della comunicazione
- Indagine Eurispes 2005: in italia
- altissima fiducia pubblica nel settore no profit;
- ma scarsa conoscenza del loro lavoro
- debole incidenza delle organizzazioni no-profit per
- frammentazione
- disorganizzazione
-
scarsa comunicazione
- Problema dei rapporti del no-profit rispetto a
- imprese pubbliche
- imprese private
- Limiti del np relativamente al criterio d'impresa:
- Np = ideale etico come valore aggiunto
- Necessità di mettere bene a punto l'identità
Comunicare con chiarezza
- Mission
- Vision
- Il volontariato
- come risorsa
- e come limite
- Governo delle relazioni in entrambe le direzioni
- all'interno per
- Organizzazione
- Motivazione degli operatori
- all'esterno per
- ascolto
- pubblicizzazione
- accreditamento
- acquisizione nuove risorse
- Valore della comunicazione
-
Non solo informativa
- ma anche persuasiva
- ed anche relazionale
- Elementi da curare e pubblicizzare
-
Progresso
- Innovazione
- Responsabilità sociale
- Successo
- Reputazione