I test non hanno scopo valutativo. L'obiettivo è di autare studente nella comprensione del testo dell'autore presentato nei materiali di studio.
Nel dialogo platonico «Simposio», Alcibiade asserisce che solo davanti a Socrate prova vergogna. Perché?
Perché Socrate gli appare come un ideale a cui egli, Alcibiade, non riuscirà mai neppure ad avvicinarsi.
Perché Socrate ha mostrato ad Alcibiade lo scarto tra quello che egli è e quello che invece potrebbe e dovrebbe essere.
Perché Socrate ha detto ad Alcibiade che non riuscirà mai a diventare un uomo sapiente e saggio.
Nel «Simposio» platonico, Alcibiade, facendo il suo particolare elogio del maestro, parla dei suoi rapporti personali con Socrate. Quale virtù di Socrate viene elogiata con particolare enfasi?
La sapienza
Il coraggio
La temperanza
Nel «Simposio» di Platone, il personaggio Alcibiade elogia Socrate assimilandolo ai Sileni. Che vuol dire?
Che Socrate possedeva dentro di sé tante doti nascoste così come le statue dei Sileni contenevano immagini di dèi
Che Socrate era sapiente, saggio e coraggioso come lo erano, nell'Iliade, i cittadini della mitica città di Silene.
Che Socrate faceva discorsi tanto profondi e affascinanti come quelli degli oratori della scuola di Teodoro di Silene.
Alcuni dialoghi di Platone sono detti "aporetici". Che significa?
Che in essi si esalta la figura di Socrate difendendone l'operato come uomo e come cittadino
Che il loro contenuto è logicamente necessario al punto che non ha bisogno di dimostrazione.
Che, rispetto alla questione posta in discussione, nel dialogo non si offre poi una soluzione finale.
Nel mito di Theuth e Thamus, di cui parla Platone nel «Fedro», il re d'Egitto sostiene, contro il dio "inventore", che la scrittura ...
favorisce effettivamente l'accrescimento della memoria
favorisce inevitabilmente la perdita della memoria
non ha alcuna importanza rispetto alla memoria
Nel mito di Theuth e Thamus, di cui parla Platone nel «Fedro», il re d'Egitto sostiene, contro il dio "inventore", che l'uso della scrittura ...
certamente renderà più sapienti gli Egizi
genera solo presunzione di sapienza
genera soltanto altra ignoranza
Aristotele dice che Socrate ha scoperto, praticandoli, il metodo induttivo e quello deduttivo. Qual è il metodo induttivo?
quello che consente, per esempio, di definire il coraggio a partire dall'analisi del concetto di coraggio.
quello che consente, per esempio, di riconoscere i casi di coraggio a partire dal concetto di coraggio.
quello che consente, per esempio, di passare per astrazione dall'osservazione dei casi di coraggio al concetto di coraggio.
Aristotele dice che Socrate ha scoperto, praticandoli, il metodo induttivo e quello deduttivo. Qual è il metodo deduttivo?
Il metodo logico che, a partire da giudizi che rappresentano le premesse, e rispettando certe regole di corretta concatenazione, arriva ad una conclusione valida perché coerente.
Il metodo logico che, posti certi giudizi come premesse, permette di arrivare per via intuitiva ad una conclusione coerente.
Il metodo logico che a partire da premesse, e rispettando certe regole di corretta concatenazione, arriva ad una conclusione assolutamente rispondente a verità.
Platone mette in luce, in Socrate, il metodo dialogico e l'attività maieutica. Quale rapporto c'è tra le due cose?
Senza maieutica è impossibile l'esercizio del dialogo.
Il dialogo favorisce l'esercizio dell'attività maieutica.
Tra dialogo e maieutica non sussiste alcun rapporto.
Nella VII lettera Platone dice: «Se non che accadde poi che alcuni potenti intentarono un processo a quel mio amico, a Socrate, accusandolo di un delitto nefandissimo, il più alieno dall'animo suo: lo accusarono di ... »
Diserzione militare
Complotto politico
Empietà
Nella VII lettera Platone dice: «Continuavo, sì, ad osservare ... se potesse migliorare il governo dello Stato, ma, per agire, aspettavo sempre il momento opportuno. Finché alla fine m'accorsi che tutte le città erano mal governate, perché le loro leggi non potevano essere sanate senza una meravigliosa preparazione congiunta con una buona fortuna ... Vidi dunque che mai sarebbero cessate le sciagure delle generazioni umane, se ...
prima al potere politico non fossero pervenuti uomini veramente e schiettamente filosofi
i capi politici delle città non fossero divenuti, per qualche sorte divina, veri filosofi.
al potere politico non fossero pervenuti dei filosofi, oppure se i capi politici delle città non fossero divenuti loro dei veri filosofi.
Nel dialogo platonico «Apologia di Socrate», Socrate stesso ricorda che era stato accusato:
d'interessarsi di cose che non gli spettavano, ovvero di investigare quel che c'è sotto terra e quello che c’è in cielo
di investigare quel che c'è sotto terra e quello che c’è in cielo, di tentare di far apparir migliore la ragione peggiore; d'insegnara ad altri questa tecnica
3. di tentare di convincere gli altri a considerare come migliore la ragione peggiore ; e d'insegnare ad altri questa tecnica
Nell'«Apologia», scritta da Platone, si ricorda che, a Delfi, la Pizia disse a Cherofonte, in un oracolo, che Socrate era il più sapiente degli uomini perché ...
Socrate era consapevole di essere egli stesso ignorante
Socrate era capace di smascherare l'ignoranza degli altri
Era capace di dare una risposta esatta a tutte le questioni
Nel dialogo platonico «Apologia di Socrate», il personaggio Socrate asserisce che, per scovare le persone più sapienti di lui, aveva cercato tra ...
poeti, artisti, filosofi
politici, poeti, artisti
politici, poeti, filosofi
Nel dialogo platonico «Apologia» Socrate si dice convinto che ...
tutti gli uomini sono in possesso della vera sapienza
nessun uomo riuscirà mai a possedere la vera sapienza.
se ben educato, l'uomo può arrivare la vera sapienza.
Nell'«Apologia» Platone ricorda che Socrate, nella sua difesa, asserì davanti ai giudici che ...
per quello che ha fatto alla città, merita davvero qualche pena
per quello che ha fatto alla città, non merita certo una pena
per quello che ha fatto alla città, merita non una pena ma un premio
Nel dialogo platonico «Apologia» Socrate dice: non è degna d'esser vissuta una vita vissuta senza ...
ragionare ogni giorno della virtù e cercar di capire se stessi e sugli altri,
compiere ogni giorno un'azione che arrechi un bene all'umanità
praticare la rinuncia ai piaceri effimeri e la mortificazione del corpo
Nel «Simposio» platonico, Alcibiade asserisce che Socrate faceva discorsi del tutto ridicoli; parlava infatti di asini bastati, di fabbri, ciabattini e conciapelli; e che, in definitiva, pareva che ripetesse sempre le stesse cose.
Non è vero. Alcibiade stima ancora tantissimo il suo antico maestro; e dunque non poteva dire una cosa simile.
E' vero, Alcibiade effettivamente lo dice. Ma egli sta soltando riferendo quello che ha sentito dire da altri.
E' vero. Lo dice. Ma egli sottolinea pure che solo gli sciocchi si potevano fermare alla forma dei suoi discorsi.
Platone, nel suo dialogo «Protagora», mostra l'ambiente culturale dell'Atene al tempo di Socrate; e cita molti sofisti tra cui Democrito.
E' vero. Oltre Protagora e Gorgia, tra gli altri cita anche Democrito.
Non è vero. Non cita Democrito. Non poteva indicarlo come presente
Dal testo platonico non si capisce se Platone fa riferimento anche ad Democrito.