Il compito della dialettica

ARISTOTELE, Topici, in Opere, cit. vol. II, trad. di G. Colli, pp. 5-7.


Il fine che questo trattato si propone è di trovare un metodo, onde poter costituire, attorno ad ogni formulazione proposta di una ricerca, dei sillogismi che partano da elementi fondati sull'opinione, e onde non dir nulla di contraddittorio rispetto alla tesi che noi stessi difendiamo.
Anzitutto occorre allora dire che cos'è un sillogismo e quali differenze distinguano la sua sfera, affinché possa venir assunto il sillogismo dialettico: nel presente trattato indaghiamo infatti quest'ultimo.

"Sillogismo" è propriamente un discorso in cui, posti alcuni elementi, risulta per necessità, attraverso gli elementi stabiliti, alcunché di differente da essi.

  • Si ha così da un lato dimostrazione, quando il sillogismo è costituito e deriva da elementi veri e primi, oppure da elementi siffatti che assumano il principio della conoscenza che li riguarda attraverso certi elementi veri e primi.
  • Dialettico è d'altro lato il sillogismo che conclude da elementi fondati sull'opinione. Elementi veri e primi sono inoltre quelli che traggono la loro credibilità non da altri elementi, ma da se stessi: di fronte ai principi delle scienze, non bisogna infatti cercare ulteriormente il perché, e occorre invece che ogni principio sia per se stesso degno di fede.
    Fondati sull'opinione per contro sono gli elementi che appaiono accettabili a tutti, oppure alla grande maggioranza, oppure ai sapienti, e tra questi o a tutti, o alla grande maggioranza, o a quelli oltremodo noti ed illustri.
  • Eristico è poi il sillogismo costituito da elementi che sembrano fondati sull'opinione, pur non essendolo, e anche quello che all'apparenza deriva da elementi fondati sull'opinione o presentatisi come tali: invero, non tutto ciò che sembra fondato sull'opinione lo è anche. In effetti, nessuno degli elementi che si dicono fondati sull'opinione possiede nella sua rappresentazione immediata una perfetta evidenza, come avviene rispetto ai presupposti dei discorsi eristici: subito e quasi sempre infatti, per coloro in grado di dominare e scorgere anche le piccolezze, risulta manifesta in tali discorsi la radice della falsità.
    Il primo dei suddetti sillogismi eristici si può così chiamare anche sillogismo; l'altro invece si può certo dire sillogismo eristico, non già però sillogismo, poiché ha l'apparenza di concludere, ma non conclude.
  • A tutti i suddetti sillogismi si aggiungono i paralogismi, che sorgono dagli elementi propri di alcune scienze, come avviene per la geometria e per le scienze ad essa affini.
    Questa figura infatti risulta differente dai sillogismi già nominati: chi disegna in modo errato, nella costruzione geometrica, non conclude né da elementi veri e primi, né da elementi fondati sull'opinione.
    Costui in effetti non si muove entro la definizione di questi ultimi, poiché non assume né gli elementi che appaiono accettabili a tutti, né quelli che sembrano tali alla grande maggioranza, né quelli che sembrano tali ai sapienti, intendendosi tra questi o tutti, o la grande maggioranza, oppure i più illustri, ma si costruisce il sillogismo partendo dalle assunzioni proprie di quella scienza, per altro non vere. Con il descrivere le semicirconferenze in modo indebito, o con il tracciare certe linee non come dovevano esserlo, egli difatti porta a termine il paralogismo.

    Le specie dei sillogismi, riassunte brevemente, siano dunque le suddette. Ci basti tuttavia aver stabilito tali distinzioni, parlando in generale, riguardo a tutti i sillogismi, quelli già trattati e quelli che lo saranno in seguito, poiché per nessuno di essi ci proponiamo di fornire il discorso adeguato, e vogliamo piuttosto esaminarli soltanto sommariamente, ritenendo del tutto sufficiente per la presente indagine il poter in un qualche modo render noto ciascuno di essi.

    Ciò che è stato detto dev'essere ora seguito da un accenno a quante e a quali cose sia utile questo trattato.
    Propriamente esso lo è sotto tre rispetti, per esercizio, per le conversazioni, per le scienze connesse alla filosofia.

  • Che da un lato sia utile per esercizio, risulta evidente già da quanto si è detto: con il possesso del metodo saremo infatti più facilmente in grado di disputare intorno all'argomento proposto.
  • D'altro canto esso è utile per le conversazioni, poiché una volta passate in rassegna le opinioni della gran massa degli uomini, verremo in rapporto con essi non già sulla base dei punti di vista loro estranei, bensì su quella delle loro opinioni particolari, respingendo quanto risulterà che essi ci dicono in modo non corretto.
  • E infine utile per le scienze connesse alla filosofia, poiché potendo sollevare delle difficoltà riguardo ad entrambi gli aspetti della questione, scorgeremo più facilmente in ogni oggetto il vero e il falso.

    Questo trattato è poi utile altresì rispetto ai primi tra gli elementi riguardanti ciascuna scienza. Partendo infatti dai principi propri della scienza in esame, è impossibile dire alcunché intorno ai principi stessi, poiché essi sono i primi tra tutti gli elementi, ed è così necessario penetrarli attraverso gli elementi fondati sull'opinione, che riguardano ciascun oggetto.
    Questa per altro è l'attività propria della dialettica, o comunque quella che più le si addice: essendo infatti impiegata nell'indagine, essa indirizza verso i principi di tutte le scienze.