L'atto è l'esistere della cosa, non però nel senso in cui diciamo che è in potenza; e
E l'atto sta alla potenza come ad esempio
L'essere
E che questa definizione del movimento sia vera, risulta evidente da quanto segue.
Quando il costruibile, considerato in quanto tale, sia in atto, allora si costruisce, e questo è il processo di costruzione.
Lo stesso dicasi dell'imparare, del guarire, del girare, del camminare, del saltare, dell'invecchiare, del crescere.
Ed il movimento ha luogo quando ci sia appunto quell'attività, e non prima né dopo. Dunque il movimento è l'attualizzazione di ciò che è in potenza, quando questo sia in atto e si realizzi e non in quanto se stesso ma in quanto mobile.
E con l'espressione «in quanto» intendo dire questo che segue. Il bronzo è in potenza la statua; tuttavia il movimento non è l'atto del bronzo in quanto bronzo. Infatti l'essere bronzo e l'essere una certa potenzialità non sono la medesima cosa: se fossero la medesima cosa in senso assoluto e secondo la forma, allora l'atto del bronzo sarebbe movimento. Invece non sono la stessa cosa.
E questo è evidente nel caso dei contrari: il poter essere sano e il poter ammalarsi non sono la medesima cosa, altrimenti sarebbero la medesima cosa anche l'essere sano e l'ammalarsi; una sola e medesima cosa, invece, è il sostrato, il quale è o sano o malato, sia esso un umore sia esso il sangue.
E poiché, dunque, non sono la stessa cosa, così come il colore non è il visibile, allora solamente l'atto del potenziale in quanto potenziale è movimento.
Che il movimento sia questo atto, e che il movimento abbia luogo solo nel momento in cui abbia luogo questo atto e non prima e neppure dopo, è evidente.
Infatti, è possibile che ogni cosa sia talora in atto e talora no; per esempio, il costruibile in quanto costruibile; e l'atto del costruibile in quanto costruibile è il processo di costruzione: e l'atto è appunto questo, vale a dire il processo di costruzione, oppure la casa. E una volta che la casa esista, non ci sarà più il costruibile; invece ciò che vien costruito è il costruibile.
Dunque, è necessario che l'atto sia il processo di costruzione, ed il processo di costruzione è un movimento.
Lo stesso ragionamento vale anche per tutti gli altri movimenti.